domenica 6 luglio 2008

E' arrivata la bufera.

Oggi c'è stato un temporale. Brevissimo e fortissimo.
La luce, il rumore, l'acqua.
Imprevedibile, irripetibile, è passato prima che me lo sia goduto fino in fondo, si è lasciato ammirare potente, per poche manciate di minuti. Poi il sole che torna, l'acqua svapora dal suolo. Odore di ozono. E tu, a 30 anni quasi suonati, ti trovi con il naso appiccicato al vetro, a guardare il cielo illuminarsi, a sentire la finestra vibrare. Come di anni ne avessi 5.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Odore di ozono, non di azoto.

Tommaso

chiaretta: ha detto...

grazire tosto corretto, anzi per la gioia di chi è gnurat come me:

Essenzialmente l'ozono è nient'altro che ossigeno (O2), con un atomo di ossigeno supplementare, dotato di un'alta carica elettrica. In natura l'ozono è prodotto da alcune reazioni chimiche. L'esempio più familare è naturalmente lo strato di ozono, in cui l'ozono è prodotto dai raggi (UV) ultravioletti del sole. Ma l'ozono è prodotto anche dai temporali e dalle cascate. Le tensioni estremamante elevate che si raggiungono durante i temporali producono ozono da ossigeno. Lo speciale profumo "fresco, pulito, l'odore della pioggia primaverile" è un risultato dell'ozono rpodotto dalla natura. L'ozono deriva dalla parola greca ozein, che significa 'sentire l'odore di'.